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Notiziario 23 2011 PDF Stampa E-mail


Giovanni Paolo
La gioia pasquale si rinnova in questa domenica che segue la più grande festa cristiana e quest’anno è moltiplicata a dismisura per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il pontefice che abbiamo imparato ad amare nei suoi 27 anni a guida della Chiesa.

All’inizio del suo pontificato ci aveva invitato calorosamente a non avere paura di “aprire e spalancare le porte del nostro cuore a Cristo”, riconoscendolo come l’unico Salvatore del mondo.

Papa Giovanni Paolo II, guidato dalla Vergine Maria, ha testimoniato al mondo intero la forza straordinaria dell’amore di Cristo, attraverso il suo instancabile apostolato, che lo ha visto pellegrino in moltissime nazioni della Terra.

Come Pietro e gli altri apostoli sentiva di essere inviato ad annunciare il Regno di Dio e la misericordia del Padre, che abbraccia ogni uomo. Giovanni Paolo II aveva accolto il messaggio che una sua conterranea, S.Faustina Kowalska ,aveva ricevuto da Gesù, il quale si era presentato a lei con il cuore trafitto, da cui scaturivano due fasci di luce che illuminavano il mondo. I due raggi – secondo quanto lo stesso Gesù ebbe a confidare a Santa Faustina – rappresentano il sangue e l’acqua. Il sangue richiama il sacrificio del Golgota e il mistero dell’Eucaristia; l’acqua, secondo la ricca simbologia dell’evangelista Giovanni, fa pensare al Battesimo e al dono dello Spirito Santo.

Attraverso il mistero di questo cuore trafitto, non cessa di espandersi anche sugli uomini e sulle donne della nostra epoca il flusso ristoratore dell’amore misericordioso di Dio.


Il Crocifisso, contemplato nelle nostre Parrocchie nel tempo Quaresimale, è il Cristo risorto che vuole accompagnarci sulla strada della vita e si presenta a noi, come agli apostoli, nella sera di Pasqua e otto giorni dopo anche a Tommaso, con i segni della Passione per ricordarci il suo grande amore, manifestatosi nel dare la vita.

Il Vangelo di questa domenica ci riferisce il fatto dell’apostolo incredulo, che per dono dello Spirito Santo effuso può fare la più alta professione di fede e di affidamento. E’ ciò che Gesù, attraverso Santa Faustina, propone con il semplice, ma potente, “Gesù, confido in Te!”, da porre sotto la grande e toccante immagine. Giovanni Paolo II, nell’Anno Giubilare del 2000, ha reso ufficiale per tutta la Chiesa, la seconda domenica di Pasqua, la Festa della Divina Misericordia ed è davvero un segno il fatto che il Papa sia morto alla vigilia di tale Festa, per la quale aveva già preparato scritto il testo della sua omelia, di cui riporto uno stralcio:

“All’umanità, chetalorasembrasmarritaedominatadalpotere del male, dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l’animo alla speranza. E’ amore che converte i cuori e dona la pace. Quantobisognohailmondodicomprendereedi accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l’amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest’oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero”

Il Beato Giovanni Paolo II continui a guidarci con il ricordo della sua testimonianza e con la sua intercessione per vivere sempre meglio l’incontro con Gesù misericordioso.

Don Sergio


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