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Notiziario 7 2011 PDF Stampa E-mail

Nella visita alle famiglie è stata recapitata in ogni casa la lettera del nostro Arcivescovo Angelo Scola in occasione del Santo Natale, intitolata: “Natale: Egli è con noi qui ed ora”. Gesù, nella sua incarnazione, si è coinvolto nella storia dell’umanità a tal punto da essere ancora in mezzo a noi, guidandoci e sostenendoci nel cammino della vita.

Il cristiano, per questo motivo, non potrà mai sentirsi solo, perché Dio gli è vicino attraverso una Presenza viva ed attuale: il suo Figlio Gesù, che vuole instaurare una relazione senza termine con gli uomini di tutti i tempi.

Qui ed ora, a ciascuno di noi viene offerta l’occasione di incontrarLo e di gustarne la sua dolce e fedele amicizia.
Ci sono momenti nella vita in cui si sente la forte necessità di qualcuno che ci stia vicino e ci comprenda in modo profondo, come nessun altro al mondo possa fare. Gesù è il solo che può svolgere questo ruolo senza deludere, perché conosce i nostri pensieri e i nostri desideri, più di qualsiasi altra persona.

Mi sembra bello fare conoscere a tutti l’augurio che, sempre il nostro Arcivescovo, ha rivolto ai malati e agli anziani, perché svela questa Presenza unica e indispensabile. Scrive così:

Per voi l’Autore del tempo si è fatto temporale, per voi il Costruttore del mondo apparve nella carne, per voi il Creatore è stato creato.

(Agostino, Sermo 192,1)

 

 

 

Carissima, carissimo,
desidero che il mio “Buon Natale”, espresso con le parole di Sant’Agostino, ti raggiunga personalmente. Per te viene ancora una volta, in

questo Santo Natale, il Figlio di Dio fattosi bambino. E viene come il Salvatore, perciò io ti ripeto con il Profeta “non temere, non lasciarti cadere le braccia”. Nella sofferenza che spesso appesantisce le tue giornate e rende lunghe e inquiete le notti, non sei solo. Gesù è con te. Lui, che per amore si è consegnato liberamente alla passione e alla croce, le ha trasformate in preziosi strumenti di salvezza.

Ti auguro che questo Natale ti porti la guarigione o almeno un po’ di sollievo dalla tua malattia. Gesù Bambino è vicino come il più potente segno di speranza.

Ti affido a Sua madre Maria. Prego con te e di tutto cuore ti benedico insieme ai tuoi cari.

Angelo Card. Scola Arcivescovo

Penso che l’augurio del nostro Arcivescovo ai malati possa andare bene per qualsiasi persona, la quale attende di essere amata e sostenuta in certe situazioni difficili dell’esistenza.

Unisco anche il mio augurio e quello di tutto il direttivo della Comunità Pastorale, aggiungendo anche un augurio particolare per l’inizio del nuovo anno, che ci vedrà coinvolti nel VII incontro mondiale delle famiglie, da cui sarebbe bello trarre spunti preziosi per la crescita e il consolidamento delle nostre stesse famiglie.

La fede nella presenza costante del Signore dona a tutti noi motivi certi di speranza vera per il futuro e per l’anno nuovo che si apre. Auguri

don Sergio